Milano in the Cage: tutti nella gabbia, tra Mixed Martial Arts e cinema

 

Milano in the Cage, l’evento più importante d’Italia dedicato alle Mixed Martial Arts, è giunto alla sua quinta edizione. Chiunque sia un appassionato di questa disciplina, sa di cosa parliamo. Per chi non mastica l’ambiente, invece, un riferimento cinematografico potrebbe venirgli incontro: Warrior, il film con Tom Hardy e Joel Edgerton nei panni di due fratelli che si sfidano sul ring (circondato da una gabbia) al campionato mondiale di tecnica mista.

Bene, se ora avete un quadro più preciso, questa quinta edizione ha messo per la prima volta contro due non professionisti, Alberto Lato e Roberto Nosenzo, il primo noto guerriero di strada milanese, il secondo membro di spicco del club motociclistico Hell’s Angels. Fa tutto parte di un progetto cinematografico – dal titolo Milano in the Cage, come l’evento ufficiale – prodotto da TwentyOne Group (www.21group.it), con la regia di Fabio Bastianello. L’intento è quello di ritrarre la vita da strada fatta di risse, scontri fra gang rivali e il disagio sociale di una Milano mai raccontata prima. La gabbia ottagonale, punto di partenza di questo viaggio attraverso la realtà sub-urbana della metropoli meneghina, vuol essere l’elemento metaforico e concettuale per rappresentare l’espressione di questo malessere sociale vissuto quotidianamente nelle zone che non hanno niente a che fare con il volto patinato della città.

 

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